Apre il palazzo a Las Vegas
Giovedì scorso è stato inaugurato in stile hollywoodiano, il ciclopico Palazzo, il più grande hotel-casino aperto a Las Vegas negli ultimi tre anni e costato 1.3 miliardi di euro.
I festeggiamenti includono una performance di Diana Ross e la rappresentazione di ” Jersey Boys.”, vincitore del Premio Tony Award-winning per la categoria dei musical. A causa di ritardi nelle ispezioni e nei permessi la festa del fine settimana è stata posticipata rispetto alla data prevista per l’inaugurazione dell’hotel, inizialmente fissata per la fine di dicembre.
In realtà pur avendo mancato all’appuntamento con il periodo vacanziero del west statunitense, non è difficile comprendere il perchè l’apertura dell’hotel-casino sia stata fatta coincidere con quello che per il gioco d’azzardo della città è un evento di grande richiamo: il Capodanno Cinese.
L’azienda ha ideato la proprietà anche allo scopo di alimentare una grossa fetta del suo mercato: i benestanti scommettitori asiatici. Non a caso nel casinò sarà aperto un ristorante cinese, il Jade. Le due migliori suite dell’hotel, hanno accesso diretto tramite ascensore al baccarà pit, l’area da gioco riservata situata al centro dell’edificio.
Il Palazzo conta 3,066 suite e frutterà miliardi di dollari alla Sheldon Adelson’s Las Vegas Sands Corp, compagnia che, sommando ai numeri del Palazzo quelli del connesso Venetian hotel-casino ( un altro fiore all’occhiello di Las Vegas che offre 4.027 stanze) potrà fregiarsi nel suo genere, del primato di più grande operatore della città.
Dopo l’apertura ad agosto del Venetian a Macao, la mecca cinese del gioco d’azzardo, quest’ultimo debutto conferma la linea strategica della Las Vegas Sand Corporation, indirizzata all’apertura di sale da gioco su larga scala.
In una recente conferenza con gli esperti analisti del settore, Sheldon Adelson, Direttore Generale e maggiore azionista della Sand, ha dichiarato: “Desidero essere diretto. Grandezza è sinonimo di superiorità”. Prima ancora dei fuochi d’artificio di festeggiamento, la compagnia aveva ripetuto la sua formula vincente, provata e testata dal The Venetian, l’hotel-casino aperto da Adelson nel 1999 costruito sul sito dove in precedenza si erigeva il Sands Hotel.
Nei giorni lavorativi, si organizzano riunioni per dirigenti d’azienda che nelle ore di pausa, giocano, fanno shopping e assaggiano cibi prelibati. Nei fine settimana, per soggiornare in una risorsa di classe qual è il Palazzo, i vacanzieri dovranno pagare una tariffa più alta.
L’hotel, sta prendendo prenotazioni per ospitare riunioni fino al 2012 e si prevede che i partecipanti occuperanno il 45% delle due proprietà. Gli ascensori principali del Palazzo e del Venetian sono entrambi equidistanti da un eccezionale spazio di 0.2 milioni di metri quadrati, riservato alle riunioni e alle assemblee inclusivo di un’area espositiva ed un Centro Congressuale.
“L’hotel-casino Palazzo rappresenta una continuazione del Venetian” ha dichiarato il Presidente della proprietà, Rob Goldstein. “Potrei quasi definirlo la versione numero 2″. La Sands ha ricreato l’esclusiva Paiza Club, un’area privata con accesso unicamente ad invito, dove camerieri in guanti bianchi servono ogni tipo di squisitezza immaginabile senza mai presentare il conto. Nell’area che circonda la proprietà, è in costruzione un residence di lusso, da 408.4 millioni di euro, con 420 unità, che si prevede di ultimare entro il 2010.
La Sand sta proseguendo all’espansione e al consolidamento del suo impero da 13 miliardi di dollari, a Macao e, pianifica di aprire il prossimo anno a Singapore, il Marina Bay Sand, un hotel-casino da 8.8 miliardi di euro.
Inoltre, aprirà in Pensilvania a metà del 2009 il Bethworks (costato 408.4 milioni di euro) e spingerà per la realizzazione di nuovi progetti nel Kansas e nello stato natio di Adelson, il Massachussets. ” Penso che per noi il ciclo di Las Vegas possa ritenersi chiuso” ha dichiarato Goldstein. “Chissà cosa ci riseverà il futuro…”.
